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Economia e politica

Otto ore

  

L’economista: gazzetta settimanale di scienza economica, finanza, commercio,
banchi, ferrovie e degli interessi privati
, 46(2347), 27 aprile1919.
http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib%3A175592#page/1/mode/2up


Finita la guerra i lavoratori chiedono un orario giornaliero di otto ore e il sabato libero, sul modello inglese. Gli industriali lo concedono:

«[…] Siamo stati sempre partigiani del principio che il benessere di una nazione sia tanto maggiore quanto più alto è il tenore di vita delle masse che ne formano il substrato più importante, cosicché non solo non ci sentiamo affatto impressionati del fenomeno, ma anzi riteniamo che esso sotto l’aspetto sociale rappresenti da una parte il giusto compenso che doveva tributarsi a quelle categorie di individui che più hanno dato e più hanno sofferto, nella generalità, per la guerra, e sia dell’altra il risultato di una reazione forse troppo a lungo contenuta nel passato».

 

 

Costo
della guerra

Ma quanto
costa vivere?

Scioperi
e industria

Otto
ore

Parlamento
e monopoli

 

 

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